Ricostruire Insieme

Per un servizio immigrazione ed educazione alla mondialita'

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E’ stato approvato lo scorso 5 novembre il nuovo pacchetto sicurezza del Governo. Il documento, articolato in in due distinti provvedimenti, un decreto legge e un disegno di legge, contiene le nuove misure in materia di sicurezza dei cittadini, fra cui: potenziamento dell’Agenzia per i beni confiscati, misure restrittive contro prostituzione e violenza negli stadi, maggior potere dei sindaci in materia di sicurezza urbana.

Per quanto riguarda l’immigrazione, le novità introdotte sono sostanzialmente due. La prima è relativa all’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico se questi permane sul territorio in violazione delle prescrizioni previste dalla Direttiva europea 38/2004 sulla libera circolazione dei comunitari. Questa direttiva prevede, come ha spiegato il ministro Maroni, “che se un cittadino dell’Unione europea vuole risiedere stabilmente in un paese oltre i 90 giorni deve rispondere a determinati requisiti e cioè avere un lavoro, un reddito e un’idonea abitazione. La violazione non è oggi sanzionata e dunque noi introduciamo una sanzione che è l’invito ad allontanarsi» per il cittadino comunitario. Se questo invito non viene rispettato, ha aggiunto Maroni, «è prevista l’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico». La norma è stata inserita nel disegno di legge e non nel dl perchè il governo ha voluto «notificare la proposta alla Comunità europea per sapere se la Commissione è d’accordo o meno».

La seconda misura è relativa al rinnovo del permesso di soggiorno. Il pacchetto prevede, infatti, una delega al Governo per ridefinire le procedure attraverso cui la competenza per il rinnovo del permesso passerà dalle questure alle amministrazioni locali, allo scopo di semplificare l’iter burocratico e ottimizzare le risorse.

La nota del Ministero dell’Interno

Nuove misure in materia di sicurezza dei cittadini (pdf)

l’allontanamento coattivo (espulsione) del cittadino
comunitario per motivi di ordine pubblico se questi permane
sul territorio in violazione delle prescrizioni previste dalla
Direttiva 38/2004 sulla libera circolazione dei comunitari.

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"Per un servizio immigrazione ed educazione alla mondialità"

Un progetto informativo a cura del coordinamento Ricostruire Insieme costituito da:

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