Ricostruire Insieme

Per un servizio immigrazione ed educazione alla mondialita'

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«L’argomento “emigrazione” lo conosco abbastanza bene perché io stessa sono un’ emigrata. Siamo emigrati quando avevo sette anni e a quel tempo non sapevo il perché. Adesso che ho quasi quattordici anni l’ho capito da sola: siamo emigrati dalla Thailandia perché mia mamma voleva una vita migliore per me e mia sorella.

Credo che siamo state fortunate perché ne avevamo la possibilità, mentre altre persone non ce l’avevano. Quello che è capitato in Thailandia fino a pochi giorni fa è stato orribile ed è successo vicinissimo alla casa dove abitavamo, quindi devo solo ringraziare mia mamma per averci portate via da lì.

Quando ero in Thailandia, per quello che mi ricordo, ero sporca e disordinata, così come la nostra vecchia casa. Stavo sempre fuori a giocare nelle pozzanghere quando pioveva e insieme alla mia banda facevamo scherzi alla gente. Mi ricordo che una volta mia sorella e mia cugina di quattordici anni, che era già incinta, mi costrinsero a non andare a scuola e ad andare al parco giochi con loro. Ecco com’era la mia vita prima di prendere l’ aereo per la prima volta e venire qui, in un posto molto diverso da quello dal quale sono venuta.

Vi racconto tutto questo per farvi sapere il perché certe persone emigrano, il perché scelgano il vostro Paese: perché il vostro è migliore del nostro. Certo, anche qui ci saranno cose brutte, perché i mali ci sono dappertutto, ma da noi è peggio. Invece di lamentarvi, siate orgogliosi di sapere che abbiamo scelto il vostro Paese perché è migliore, siate generosi ad accoglierci con un po’ di allegria, siate misericordiosi ed aiutateci a vivere con normalità nel vostro paese, siate pazienti ed insegnateci la vostra lingua, cultura e le vostre tradizioni, siate curiosi di conoscerci meglio, ma soprattutto siate coraggiosi di ammettere che gli stranieri vi sono d’ aiuto, vi servono e vi arricchiscono giorno dopo giorno.

Allora perché mi domando io, perché non volete farci diventare uno di voi, perché non aprite gli occhi e vedete che uno straniero che lavora ogni santo giorno meriti più di ogni altro italiano di diventarlo anche lui? Dovete smetterla di essere così razzisti ed egoisti. Pensate a quanta nuova gente potrete conoscere, pensate a due innamorati che devono stare lontani solo perché lui o lei è straniero e non ha il permesso di soggiorno! Che cos’ è l’emigrazione? Lasciare il proprio paese d’ origine per trasferirsi altrove, così dice il dizionario. Secondo me non è solo questo. L’ emigrazione è una bella cosa. È un modo per conoscere nuova gente, nuovi posti, lingue e tradizioni. Chissà di quante persone potrete innamorarvi, pensate ai vostri figli quante opportunità potrebbero avere conoscendo nuove esperienze e nuovi amici. Sì, l’emigrazione è proprio una bella cosa!»

SUTHIDA

Questo è lo svolgimento di un tema per l’esame di terza media dal titolo «Sicuramente ti sei soffermato, nel corso dell’ anno, a riflettere sul fatto che l’umanità è travagliata da grandi problemi quali la guerra, la povertà, la droga, il razzismo, l’ inquinamento, l’ emigrazione, … Soffermati su una di queste problematiche, esponi le tue conoscenze, motiva il tuo interesse ed esprimi le tue idee in proposito». Suthida, ragazza thailandese di quattordici anni, che da sette anni vive in Italia, a Como, ha raccontato così la sua esperienza di bambina immigrata. Il suo tema è diventato un piccolo caso e, dopo essere stato letto in consiglio comunale ed essere rimbalzato su vari blog, è stato pubblicato in prima pagina dal quotidiano “la Repubblica” del 3 luglio 2010.

Ricostruire insieme

"Per un servizio immigrazione ed educazione alla mondialità"

Un progetto informativo a cura del coordinamento Ricostruire Insieme costituito da:

» Caritas Diocesana L'Aquila
» Comitato ARCI L'Aquila
» Rindertimi
» Iris
» Pralipè
» INTI RAYMI Associazione Peruviana Latino-Americana
» Il mondo in una stanza
» Confcooperative L'Aquila
» Circolo ARCI Luco Dei Marsi
» KOInOnIA

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